Crisi nera per il casinò di Campione d’Italia

Campione d'ItaliaIl casinò di Campione d'Italia – e con lui il comune dell'enclave italiana in territorio svizzero, che ne ha la proprietà - si trova in “una situazione finanziaria drammatica”. É così che l'ha definita il sindaco Roberto Salmoiraghi. Negli ultimi 10 anni, ha continuato a spiegare il sindaco, un avanzo di 34 milioni di franchi si è trasformato in un debito di oltre 30 milioni di franchi. A questi, vanno aggiunti altri 2 milioni di euro di debiti, con i fornitori e con altri soggetti. A giugno, addirittura non è stato possibile pagare gli stipendi dei dipendenti del comune, né i fornitori.

Il casinò da solo ha un debito di ben 106.800.000 franchi (quasi 91 milioni di euro). Al punto che il 15 gennaio la procura di Como ha chiesto il fallimento per insolvenza. La decisione della procura è stata presa in conclusione a un'inchiesta nella quale sono emerse le condizioni di crisi della sala da gioco.

I 2000 residenti di Campione vivono in larga parte grazie al casinò e al suo indotto, ma negli ultimi tempi, grazie anche alla presenza legale dei casinò online in Italia, l'afflusso dei clienti si è ridotto enormemente. Solo nell'ultimo anno ci sono stati ben 40.000 ingressi in meno. Una situazione preoccupante per la piccola enclave italiane, che fino ad ora ha vissuto nel benessere grazie al gioco d'azzardo.

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