Hacker entrano in un casinò passando per l’acquario

Hacker entrano in un casinò passando per l’acquario

Si parla spesso dell'insicurezza della famosa Internet of Things, vale a dire l'Internet delle Cose, che permette ai dispositivi più diversi (elettrodomestici, auto, ecc) di connettersi alla rete e di essere controllati a distanza. Ebbene, un misterioso casinò del Nord America (il cui nome non è stato rivelato) deve aver sottovalutato questi allarmi.

Gli hacker - che sono sempre alla ricerca di nuovi modi per inserirsi nei sistemi di banche e altre aziende dotate di grossa liquidità, come ad esempio i casinò – sono infatti riusciti a infiltrare i computer del casinò passando niente meno che da un acquario.

A riportarlo è l'azienda di cybersicurezza Darktrace, sottolineando quanto una minima falla nel sistema informatico di un casinò possa essere sfruttata dagli hacker. Il tentativo di hackeraggio sfruttando gli ignari pesci è stato individuato e bloccato, ma non prima del furto di un pacchetto da 10 giga di dati, che è stato inviato a un supporto in Finlandia.

L'acquario high-tech era da poco stato installato nei casinò come nuova attrazione per i clienti, e da remoto era possibile regolare la temperatura dell'acqua, la salinità e il nutrimento dei pesci. Peccato però che nella sua acqua non nuotassero solo i pesci, ma anche gli squali informatici.

 

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Appassionata di giochi da sempre, ora ha finalmente la possibilità di scriverne e discuterne con altri appassionati come lei. Ama leggere, divertirsi e se la cava a smanettare col pc. Gioco preferito: la roulette!

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