Le loot box dei videogiochi valgono 30 miliardi di dollari all’anno

Le loot box dei videogiochi valgono 30 miliardi di dollari all’anno

Di recente un report pubblicato dalla società di ricerca Juniper Research ha mostrato dei dati veramente straordinari: le cosiddette scommesse “in-game” dei video giochi, essenzialmente tramite loot box, hanno raggiunto un giro d'affari di ben 30 miliardi di dollari e potrebbero arrivare a 50 miliardi entro il 2020.

Per i profani del mondo dei video game: una loot box è essenzialmente un pacchetto di miglioramenti che permettono di potenziare un personaggio e che si acquistano all'interno di un videogioco. Il giocatore, però, non sa quello che acquista. Il pacchetto è infatti comprato alla cieca, senza conoscerne il contenuto. Per alcuni, proprio questo elemento caratterizza le loot box come una forma di gambling.

Questo ha fatto destare l'attenzione dei legislatori e degli organismi di controllo sul gioco d'azzardo in alcuni paesi, specialmente per quanto riguarda i giochi indirizzati a bambini e ragazzi. Qualche tempo fa la polemica è arrivata al punto che in alcuni paesi EA Games ha completamente ritirato dagli scaffali il suo gioco Star Wars Battlefront 2.

Una cosa è certa: con un giro d'affari simile, le compagnie produttrici di videogiochi si guarderanno bene da eliminare le loot box dai loro giochi, ma negli ultimi tempi sono diventate più attente a rispettare alcune regole.

SULL'AUTORE

Appassionata di giochi da sempre, ora ha finalmente la possibilità di scriverne e discuterne con altri appassionati come lei. Ama leggere, divertirsi e se la cava a smanettare col pc. Gioco preferito: la roulette!

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