Maxi truffa degli hacker russi sbanca le slot USA

Maxi truffa degli hacker russi sbanca le slot USA

I famigerati hacker russi colpiscono ancora. Dopo essere entrati addirittura nell'account e-mail di Hillary Clinton, contribuendo con le loro rivelazioni ad aiutare il suo rivale Donald Trump a vincere la corsa alla Casa Bianca, questa volta nel loro mirino sono finiti i casinò statunitensi. Un bersaglio forse meno significativo dal punto di vista geopolitico, ma con le casse piene di soldi.

Con il solo aiuto dei cellulari, gli hacker sono stati in grado di sottrarre ai casinò degli USA milioni di dollari, cifra destinata probabilmente a crescere, visto che le sale da gioco non sono ancora riuscite a trovare una soluzione al problema.

Pare che gli hacker siano riusciti a mettere le mani su una slot machine usata e scoprire il codice matematico che genera i risultati. Grazie al codice e a un cellulare, sono ora in grado di capire quando una slot è pronta per generare un risultato vincente.

Secondo gli esperti di sicurezza informatica dei casinò, si tratta della truffa più redditizia della storia dell'industria, che preoccupa moltissimo i casinò. Una truffa, come dicevamo, nata in Russia, grazie, ironia della sorte, alla decisione di Putin di chiudere i casinò del paese nel 2009, che ha fatto sì che centinaia di slot machine venissero semplicemente vendute come ferri vecchi a chiunque le volesse, hacker inclusi.

Le prime notizie di questa truffa si sono avute addirittura nel 2011, in Austria, quando i casinò hanno cominciato a notare che alcune slot pagavano troppo spesso, ma si è dovuto aspettare il 2014 perché gli hacker entrassero nei radar delle autorità. Sono state quelle statunitensi a prendere provvedimenti, dopo una serie di vincite sospette avvenuta nel Missouri. Visionando i nastri della videosorveglianza per fare delle indagini, la sicurezza dei casinò ha notato degli uomini che giocavano alle slot tenendo i cellulari vicini alle macchine, e ha allertato le forze dell'ordine, che hanno arrestato quattro russi.

Solo di recente si è cominciato a parlare di questa incredibile impresa criminale, degna di un Arsenio Lupin del XXI secolo, a cui i casinò, nonostante gli arresti, sembrano ancora vulnerabili.

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Appassionata di giochi da sempre, ora ha finalmente la possibilità di scriverne e discuterne con altri appassionati come lei. Ama leggere, divertirsi e se la cava a smanettare col pc. Gioco preferito: la roulette!

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